È una notte qualunque a Posillipo finita male: entra senza salutare, prende dal frigo cinque Red Bull e alcune bottiglie d’acqua e se ne va senza pagare. Il gestore lo richiama, ma l’uomo risponde con una minaccia: non ho mai pagato nessuno; se non stai zitta, ammazzo di botte.
La compagna del titolare chiama il socio per intervenire, ma la situazione degenera in fretta. È allora che esplode la violenza al civico 107/B di via Petrarca. Incontenibile: pugni, calci e spintoni hanno riempito l’angolo tra il bancone e la porta, mentre una cliente e il personale cercavano di tenere lontano l’aggressore.
Gli abitanti del quartiere e i presenti hanno allertato i carabinieri. Quando le gazzelle sono arrivate, per i militari era chiaro che non si trattava di una semplice lite: si stava verificando una rapina con aggressione. Tra i protagonisti solo una persona, identificata poi come Anyelo Bievenido Chealier Rivera, 36 anni, cittadinanza olandese con origini dominicane.
La pista investigativa ha preso corpo soprattutto grazie a una BMW parcheggiata poco distante: la targa è stata la chiave per risalire al profilo dell’uomo, finito in manette. Le ricerche hanno portato a chiarire che Rivera era ricercato in relazione a una BMW Serie 5 con targa olandese; la provenienza della vettura non è stata confermata come rubata nei Paesi Bassi, ma l’arresto è stato possibile grazie all’intervento dei carabinieri.
Questo episodio, purtroppo non isolato, rientra in un contesto in cui la percezione di sicurezza di commercianti e clientela è al centro del dibattito a Napoli. Vivi Napoli, che guarda al quartiere Posillipo come a una comunità di sportivi, famiglie e appassionati, resta impegnata a seguire le ricadute di fatti di cronaca che incidono sul tessuto locale: spazi di ritrovo, regole, e una risposta rapida delle forze dell’ordine per restituire normalità a una serata qualunque finita male.
