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Agnano non è solo corse: oggi lo sport è veicolo di inclusione, comunità e rigenerazione urbana, capace di trasformare il territorio napoletano in scena di opportunità per tutti. Questo progetto va oltre la pista: l’investimento complessivo di 16,8 milioni di euro crea un polo polifunzionale con spazi modulari, campi all’aperto e sale multiuso destinati ad educazione motoria, doposcuola sportivo e incontri civici. L’avvio della riqualificazione è previsto entro la fine del 2026, in linea con la gestione futura e lo stato di avanzamento dei lavori.

La concessione dell’Ippodromo di Agnano, affidata a New Agnano Arena & Races S.r.l. tramite finanza di progetto, è stata firmata il 15 settembre 2026 ed entra in efficacia da tale data, per una durata di 35 anni. Il valore complessivo della concessione sull’intero periodo è stimato in circa 216 milioni di euro, con investimenti destinati per circa 13,5 milioni alla riqualificazione.

Il canone annuo è crescente: 60.000 euro nel primo quinquennio, fino a 264.000 euro nell’ultimo periodo. La gestione è realizzata tramite finanza di progetto e non comporta oneri diretti sul bilancio del Comune.

La clausola sociale garantisce l’assorbimento dei posti di lavoro esistenti; le attività sociali presenti (ippoterapia, mercatini) sono salvaguardate.

Entro il 1 dicembre 2026 passerà in gestione al concessionario l’area antistante l’ingresso; il Comune conserverà il diritto di utilizzare il 40% di tale area nelle giornate senza eventi.

Il progetto punta a inclusione e rigenerazione attraverso un’offerta di corsi di avviamento allo sport per bambini di quartiere, programmi di educazione sanitaria per famiglie, percorsi per giovani in cerca di un primo contatto con l’agonismo e reti di tutorato tra atleti e insegnanti. La governance prevede monitoraggio e rendicontazione civica per tradurre l’energia del cantiere in pratiche sportive quotidiane.

Tra le sfide restano la sostenibilità a lungo termine, la manutenzione degli impianti e la gestione quotidiana: investimenti, servizi e attività sociali dovranno convivere in modo permanente, non episodico. Se Napoli saprà leggere in Agnano una chiave di lettura del proprio cambiamento, la città avrà guadagnato una lezione importante: trasformare gli investimenti in opportunità concrete per chi vive i limiti della periferia, restituendo spazi pubblici al dialogo, al lavoro e alla salute attraverso lo sport.