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A Napoli la partita delle spiagge si gioca sul filo della legge e del mare: sulle concessioni che regolano Posillipo e la zona delle Monache arriva il primo ricorso al Tar, una mossa che potrebbe ribaltare i tempi della gara pubblica e, di riflesso, la gestione di spazi vitali per il tessuto sportivo locale.

È l’ex gestore della Spiaggia delle Monache a muoversi per primo, opponendosi all’assegnazione prevista a Romeo Alberghi. La mossa è ufficiale e formalmente supportata da atti che puntano a ribaltare una decisione già assunta in sede pubblica. In questa fase, la richiesta al Tar non è solo una questione di property e contabilità: riguarda anche la disponibilità di spazi per attività sportive estive, allenamenti e tornei che hanno da sempre trovato nel litorale napoletano una cornice privilegiata.

Nel focus Vivi Napoli, l’attenzione è però rivolta a come la situazione inciderà sul panorama sportivo cittadino. Le spiagge interessate non sono solo costi e contratti: per molte realtà di nuoto, beach volley e rugby ligue, lo spazio sul territorio è parte integrante della stagione. Il contenzioso potrebbe allungare i tempi di assegnazione oppure fornirà margini di riflessione sulle condizioni offerte ai club e alle associazioni che utilizzano quotidianamente quei litori per l’attività agonistica e comitati di torneo.

La dinamica è complessa: da una parte c’è chi sostiene la necessità di una gestione professionale e centralizzata, dall’altra chi richiama la necessità di garantire spazio, trasparenza e competitività, elementi che nel settore sportivo non possono essere trascurati. In ballo non ci sono solo canoni o capitolati: si valuta se l’amministrazione possa garantire una stagione sportiva 2026 più ordinata, con piani di utilizzo condivisi tra gestori e realtà sportive, senza compromettere l’accesso pubblico alle spiagge e la possibilità di allenarsi a ridosso del mare.

Nel frattempo, la comunità sportiva osserva con attenzione. A Napoli, dove la stagione balneare si intreccia spesso con eventi sportivi all’aperto, l’esito del ricorso al Tar potrebbe accelerare o rallentare accordi futuri. I protagonisti locali ricordano che la gestione delle spiagge va oltre la semplice concessione: è una parte integrante della capacità di offrire opportunità sportive, turismo e vivibilità nelle zone di Posillipo e dintorni.

Il Tavolo tecnico e i rappresentanti delle associazioni sportive restano in ascolto: se la strada giudiziaria si chiuderà in tempi rapidi, si potrebbe assistere a una ridefinizione delle basi contrattuali, con riflessi anche sull’organizzazione di tornei e attività estive. In un contesto in cui lo sport è parte fondamentale della vita cittadina, la risposta arriva non dai grandi annunci, ma da una decisione legale che può ridefinire tempi e spazi disponibili per chi mette in comune passione, mare e disciplina.