Capodichino City Airport non è più solo un aeroporto: è la scommessa che, secondo il Masterplan 2035 presentato il 14 settembre 2026, potrebbe trasformare Napoli in un hub sportivo e logistico di livello internazionale.
Il Masterplan prevede investimenti complessivi di circa 250 milioni di euro entro il 2035, di cui circa 230 milioni da risorse private. Le infrastrutture previste includono un nuovo terminal extra-Schengen, un polo cargo-logistico, un airport hotel, l’interramento di Viale Maddalena e nuove piazzole di stazionamento. Il piano prevede anche una connettività ferroviaria/metropolitana più diretta verso Napoli Centrale, potenziando la logistica di trasferte, eventi e turismo.
Uno degli elementi centrali è la trasformazione di Capodichino in un city airport intercontinentale, tema che la presentazione ufficiale ha affrontato e che è stato confermato da copertura istituzionale e fonti di ANSA. ENAC aveva espresso indicazioni favorevoli al Masterplan 2035 entro la finestra di pubblicazione, e al 25-09-2026 non risultano smentite pubbliche.
La governance dell’iniziativa resta una frontiera cruciale: procedure di accesso agli spazi, tariffe per gli eventi, protocolli di sicurezza che non ostacolino i quartieri. Napoli deve costruire tavoli di confronto tra club, operatori turistici, strutture alberghiere e rappresentanti dei cittadini per tradurre la promessa in un modello di comunità che integra sport, turismo e lavoro.
In campo, i ritmi degli allenamenti e dei viaggi verrebbero rivisti per allinearsi con calendari, logistica di accrediti e accoglienza. Le squadre non solo arrivano: possono fermarsi, allenarsi e contribuire a una città che racconta lo sport come motore di economia, coesione e turismo sostenibile.
La sfida resta trasformare Capodichino in una piattaforma di opportunità per lo sport locale e nazionale, senza rinunciare al valore della quotidianità: se l’incastro pubblico-privato funziona, Napoli potrebbe ospitare eventi sportivi con un calendario più denso e una rete logistica più efficiente.
