Scadenza per candidarsi: 22 Ottobre 2026. È consigliabile completare la domanda con anticipo e verificare eventuali orari limite o aggiornamenti nella pagina ufficiale.
Il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha bandito un concorso pubblico per esami per sei posti di Referendario amministrativo in prova, nell’ambito della carriera direttiva amministrativa dell’organo istituzionale che supporta il Presidente della Repubblica. Si tratta di un’occasione nazionale rivolta a laureati in possesso dei requisiti, con sede legale a Roma, destinata a inserire nuove figure nell’amministrazione pubblica dei ruoli direttivi.
Di cosa si tratta
Il bando dispone l’assunzione di sei Referendari amministrativi in prova, con due posti riservati al personale in servizio presso il Segretariato generale alle condizioni previste dal regolamento. In termini pratici, si tratta di un concorso pubblico per accedere a una posizione direttiva all’interno della Presidenza della Repubblica, con possibilità di assegnazione agli uffici e servizi dell’organo istituzionale. Il Decreto che dà avvio al concorso è il Decreto del Segretario generale n. 196 dell’11 settembre 2026; la notizia è pubblicata ufficialmente sul sito del Quirinale e sulla Gazzetta Ufficiale.
La figura cercata
Il Referendario amministrativo in prova appartiene alla carriera direttiva amministrativa. In ambito generale, si occupa di attività di natura giuridico‑amministrativa: analizza leggi e regolamenti, istruisce procedimenti, prepara atti e pareri, supporta gli organi decisionali e contribuisce alla gestione di pratiche di bilancio e contratti. Si tratta quindi di una funzione di coordinamento e di supervisione tecnica all’interno dell’amministrazione, con una forte componente di analisi normativa, redazione di documenti ufficiali e gestione di procedure amministrative complesse.
Requisiti essenziali
Per partecipare occorre riassumere i requisiti elencati nel bando, tra cui:
- Cittadinanza italiana
- Età non superiore a 40 anni (con deroga a 45 per dipendenti di ruolo di organi costituzionali o di pubbliche amministrazioni indicate dall’art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001)
- Godimento dei diritti civili e politici
- Laurea magistrale (DM 270/2004), laurea specialistica (DM 509/1999) o diploma di laurea del vecchio ordinamento, equiparati
- Riconoscimento, o almeno richiesta di riconoscimento entro la scadenza, di eventuali diplomi esteri
- Idoneità fisica all’impiego
- Assenza di interdizioni o licenziamenti presso pubbliche amministrazioni per insufficiente rendimento
- Assenza di condanne definitive o di procedimenti penali ostativi, salvo valutazione di compatibilità prevista dal bando
- Versamento del contributo di segreteria di 12 euro
- Possesso dei requisiti entro la data di scadenza per la presentazione delle domande
Note utili: il bando segnala che i titoli di studio esteri devono essere equiparati dall’autorità italiana competente; in mancanza di provvedimento di equivalenza, il candidato deve dimostrare di averne richiesto l’equivalenza entro la scadenza prevista.
Contratto e sede
Il salario non è quantificato nel bando: il trattamento economico è quello previsto dal regolamento sullo stato giuridico e sul trattamento economico del personale del Segretariato generale vigente al momento dell’assunzione. L’assunzione è in prova nel ruolo della carriera direttiva amministrativa e, una volta superato il periodo di prova di un anno, il vincitore può essere nominato in ruolo, previa valutazione del Consiglio di amministrazione.
La sede è Roma, presso il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, con possibilità di assegnazione a diversi uffici, servizi e sedi dell’organo istituzionale, come previsto dal bando.
Come funziona la selezione
La procedura selettiva prevede diversi passaggi, potenzialmente articolati nel tempo. Il bando può prevedere una preselezione se il numero delle domande supera 20 volte i posti messi a concorso; in tal caso si svolgerebbe una prova preselettiva su 100 quesiti a risposta multipla coprenti diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea. La prova preselettiva dura 80 minuti e assegna punteggio in base alle risposte corrette o errate; le comunicazioni sulle preselezioni e relative convocazioni saranno rese note in via ufficiale.
Seguita la preselezione, il concorso prevede quattro prove scritte, ciascuna della durata di sei ore, su diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato e diritto dell’Unione europea. A queste si aggiunge una prova orale che comprende diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità di Stato, diritto civile (libro IV del codice civile), diritto dell’Unione europea, storia italiana e conoscenze sull’ordinamento e le funzioni del Segretariato generale. L’esito della prova orale è determinante per la valutazione finale: è richiesto un punteggio minimo per accedere all’orale e per concludere la valutazione complessiva.
Nell’ambito delle prove, è prevista anche una verifica della conoscenza della lingua inglese, con lettura e traduzione di testo e successiva conversazione. Le comunicazioni ufficiali relative al calendario e alle sedi hanno valore di notifica e saranno diffuse sul sito del Quirinale e nella sezione concorsi del portale ufficiale. Il bando precisa che la mancata presentazione a una prova nel giorno, nell’orario e nella sede stabiliti comporta l’esclusione, salvo eventuali motivi di salute che la normativa vigente prevede di valutare per casi particolari.
Scadenza e come candidarsi
La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso l’applicazione concorsi del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. È obbligatoria la registrazione o l’accesso con credenziali esistenti e un indirizzo di posta elettronica valido. Dopo l’invio, il candidato deve stampare la domanda generata dal sistema, firmarla e consegnarla al momento della prima prova scritta. Non sono ammesse modalità alternative di presentazione.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 22 ottobre 2026 alle ore 18:00 (ora italiana). Il contributo di segreteria di 12 euro va versato tramite bonifico bancario secondo le indicazioni riportate nel bando, e va indicata la causale prescritta. Per chi si trova in condizioni particolari (invalidità, necessità di ausili o tempi aggiuntivi), il bando prevede specifiche modalità di presentazione della documentazione.
Cosa controllare prima di inviare la domanda
Prima di inoltrare la domanda è utile verificare alcuni elementi chiave: il possesso dei requisiti entro la data di scadenza, la correttezza delle generalità e dell’indirizzo di posta elettronica, la disponibilità di eventuali documenti per l’equiparazione di titoli esteri, e la necessità di ausili o tempi aggiuntivi per patologie limitative. È consigliabile conservare la ricevuta di pagamento del contributo di segreteria e avere a portata di mano i documenti che attestano titoli di studio, identità e stato di servizio, qualora richiesti dal bando o dal verbale di assegnazione.
Infine, è sempre utile monitorare l’area concorsi del sito ufficiale del Quirinale e la Gazzetta Ufficiale per eventuali aggiornamenti, integrazioni o modifiche al calendario delle prove. Le comunicazioni ufficiali hanno valore di notifica per tutti i candidati, quindi è fondamentale attenersi alle indicazioni fornite dall’amministrazione.
Fonte dell’offerta: Presidenza della Repubblica – Quirinale.
