A Forio, la cocaina era nascosta nello zaino, dentro due contenitori di medicinali da banco. L’intervento dei carabinieri della Compagnia di Ischia ha portato all’arresto di un 38enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. Nello zaino sono stati trovati 18 involucri di cocaina nascosti all’interno dei contenitori di medicinali da banco.
Il controllo di routine è scattato in strada, in via Sant’Antonio Abate, e ha permesso di scoprire la droga all’interno dello zaino. I militari hanno perquisito l’area e sequestrato i due contenitori di medicinali da banco che contenevano la cocaina, insieme al resto del materiale trovato durante l’operazione. L’arresto è stato formalizzato a carico del 38enne, immediatamente accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito.
Durante la perquisizione domiciliare, effettuata contestualmente, i carabinieri hanno trovato in casa ulteriori strumenti utili all’indagine: 1,7 kg di hashish, 740 g di marijuana e 222 ulteriori involucri di cocaina, oltre a circa 9.650 euro in contanti. Il materiale è stato posto sotto sequestro insieme al resto della droga e agli elementi raccolti sul posto.
Il quadro investigativo che ne è emerso indicherebbe un contesto di consumo e talvolta di spaccio che coinvolge soggetti noti alle forze dell’ordine, senza però fornire al momento elementi di responsabilità extrasoggettiva per altri soggetti.
L’episodio si inserisce in un periodo in cui la provincia di Napoli è chiamata a gestire tensioni legate ai fenomeni di droga in aree turistiche e residenti. Forio, nota per la sua vocazione turistica e sportiva, resta al centro dell’attenzione delle autorità che cercano di unire controllo e prevenzione, per preservare spazi di sport e socialità aperti a giovani e famiglie. L’attenzione resta alta sulle piazze, sui luoghi di ritrovo e lungo le vie principali che collegano l’isola ai centri contigui.
Ora l’uomo arrestato è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine proseguiranno gli accertamenti per chiarire la provenienza della cocaina e verificare eventuali collegamenti con reti di traffico a livello regionale. In parallelo, gli investigatori continueranno a monitorare i movimenti nelle aree di maggior afflusso turistico, dove episodi del genere rischiano di avere ripercussioni sull’immagine e sulla vivibilità del territorio.
