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A pochi mesi dalla decisione su Euro 2032, Napoli e Salerno non guardano solo al campo, ma al tessuto urbano: i progetti di rigenerazione si intrecciano agli stadi e alle infrastrutture sportive e culturali.

Il CIPESS ha approvato fondi definitivi per i lavori: 150 milioni di euro per il Maradona a Napoli e 139 milioni di euro per Arechi e Volpe a Salerno, per un totale di 289 milioni. L’annuncio è stato pubblicato il 7 ottobre 2026.

Il dossier inviato all UEFA il 30 settembre 2026 conferma due opzioni per Napoli: restyling del Maradona e nuovo stadio. Per Salerno restano Arechi e Volpe come asset principali. L’iter UEFA non ha ancora finalizzato le sedi entro l’8 ottobre 2026 e resta atteso l’esito entro ottobre 2026.

L’investimento non è solo sportivo: la candidatura è pensata per includere progetti di rigenerazione urbana associati, tra cui reti di trasporto migliorate, piazze sportive, spazi di coworking per allenatori locali e servizi pubblici che riducano i tempi di spostamento tra stazioni ferroviarie e impianti di gara. L’attenzione è rivolta anche a musei, palestre comunitarie, rigenerazione di aree dismesse e nuove piste ciclabili.

Se entro ottobre la scelta saprà coniugare sport e cittadinanza attiva, la vittoria non sarà solo sportiva, ma la nascita di una città che investe nel proprio tessuto sociale offrendo opportunità concrete a chi quotidianamente vive il territorio. In questa cornice, Vivi Napoli guarda non solo al palcoscenico del campo, ma alla complessa geografia della mobilità, delle piazze e delle imprese che tengono in piedi quartieri interi.