La morte di Salvatore Calignano apre interrogativi che l’inchiesta dovrà chiarire senza scorciatoie: dalla caduta in cantiere alle condizioni di sicurezza, fino all’ipotesi che il 61enne sia stato spostato dopo l’incidente. Nel giorno dei funerali, il dolore della famiglia si accompagna alla necessità di distinguere i fatti già emersi dalle ricostruzioni ancora da verificare.
Secondo quanto riportato da Teleclub, i carabinieri della Stazione di Caivano, con il supporto della Compagnia locale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di un 37enne di Caivano, indicato come datore di lavoro della vittima. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord.
Le contestazioni provvisorie riguardano l’omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e l’omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche. Si tratta di accuse formulate nella fase cautelare: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nei successivi gradi di giudizio.
L’autopsia e il nodo della dinamica
Secondo quanto riferito da Cronache della Campania e da Teleclub, l’autopsia eseguita l’8 ottobre presso l’istituto di medicina legale di Giugliano avrebbe evidenziato fratture allo sterno, al bacino, al polso e all’osso sacro. Il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia, ha indicato lesioni compatibili con una caduta da un’altezza considerevole, stimata in almeno otto metri.
Il quadro medico-legale, per come è stato riferito, alimenta il dubbio sulla possibilità che Calignano si sia allontanato autonomamente dal luogo dell’incidente. Da qui l’ipotesi investigativa secondo cui l’operaio potrebbe essere stato trascinato o comunque spostato dopo la caduta e lasciato in strada. Non è però una conclusione definitiva: la dinamica, l’eventuale presenza di altre persone e le condotte tenute dopo l’infortunio sono ancora oggetto di accertamento.
Cosa è successo a Caivano: la cronologia dell’incidente e delle indagini
2 ottobre: Salvatore Calignano, carpentiere di 61 anni, viene soccorso a Caivano in condizioni gravissime dopo un incidente sul lavoro. Le informazioni disponibili collegano le lesioni a una caduta dall’alto, ma l’esatta dinamica resta da ricostruire.
3 ottobre: l’operaio muore dopo il ricovero. La Procura di Napoli Nord avvia gli accertamenti per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e comprendere cosa sia accaduto nelle ore successive alla caduta.
8 ottobre: viene eseguita l’autopsia. Le fratture riscontrate, secondo il consulente della famiglia, risultano compatibili con una caduta da almeno otto metri e sarebbero difficilmente conciliabili con una deambulazione autonoma. Anche questo elemento dovrà essere valutato dagli investigatori insieme agli altri rilievi.
9 ottobre: arriva la misura cautelare nei confronti del datore di lavoro. Nella stessa giornata si tengono i funerali, momento di commiato per la famiglia e per la comunità, mentre l’indagine prosegue per definire eventuali responsabilità individuali e ricostruire ogni passaggio della vicenda.
La sicurezza sul lavoro non può dipendere dal caso
Al di là degli sviluppi giudiziari, la morte di Calignano ripropone una domanda concreta: quali controlli erano presenti nel cantiere e quali misure avrebbero dovuto impedire una caduta da quell’altezza? Saranno gli accertamenti tecnici e giudiziari a stabilire se vi siano state violazioni, ma ogni infortunio grave impone di verificare formazione, dispositivi di protezione, organizzazione del lavoro e tempestività dei soccorsi.
Il punto non è anticipare una sentenza, né trasformare un’ipotesi in una certezza. È chiedere che l’inchiesta chiarisca fino in fondo la sequenza dei fatti e che, se emergeranno omissioni, le responsabilità non restino senza risposta. A Caivano, il lutto per Salvatore Calignano diventa anche una richiesta di trasparenza: nei cantieri la sicurezza deve essere una condizione reale, non soltanto un obbligo scritto.
