Agnano non è solo corsa: lo sport qui può diventare laboratorio di rigenerazione, educazione civica e inclusione, capace di cambiare quartiere e città. L’impianto, tra palazzi bassi e voci di mercato, ospita progetti che misurano la forza della comunità più che la velocità degli atleti. Non è una nicchia: è un motore che mette in moto famiglie, ragazzi e giovani precari, offrendo spazi, regole condivise e occasioni concrete di relazione.
L’ippodromo è al centro di programmi di inclusione e formazione sportiva per giovani e famiglie. Percorsi di avviamento allo sport, corsi di educazione motoria e momenti di integrazione tra diverse culture si intrecciano in un calendario che nasce dall’ascolto delle esigenze del quartiere. Non si corre solo sul prato: si lavora per allargare gli orizzonti, insegnando disciplina, responsabilità e spirito di squadra.
Gli interventi di riqualificazione mirano a restituire all’area una funzione civica e sportiva. Spazi multifunzionali, infrastrutture leggere, illuminazione efficiente: tutto progetta di trasformare l’ippodromo in un luogo dove le famiglie si ritrovano, i ragazzi si allenano e le associazioni hanno un palcoscenico permanente. È una rigenerazione che guarda oltre la pista, pensando a percorsi pedonali, a laboratori all’aperto e a opportunità di socialità che non richiedono una tessera da appassionato.
La gestione integrata tra pubblico e privato può garantire sostenibilità, continuità e qualità. Un modello di governance che prevede equilibrio tra tariffe accessibili, investimenti mirati e controlli rigorosi è una condizione sine qua non per evitare che tutto resti una suggestione. L’idea è di legare sport, istruzione civica e opportunità di lavoro: tutoraggio per i giovani, stage per le aziende locali, attività di volontariato che rendono credibile l’impegno pubblico. In questa cornice, l’impianto diventa una piattaforma di comunità, non un teatro per pochi.
Il valore di Agnano non è solo agonismo o spettacolo: è la possibilità concreta di mettere in moto una rigenerazione urbana che coinvolga quartieri interni, commercianti, scuole e famiglie. Se il progetto riuscirà a restare accessibile, trasparente e aperto al contributo di cittadini e associazioni, potrà dare una direzione a Napoli intera. Vivi Napoli crede che si possa fare: trasformare un luogo simbolo in un laboratorio di sport, educazione civica e inclusione, senza rinunciare alla qualità e all’occasione di crescita per chi vive qui.
FATTI ATTUALI:
- Concessione firmata dall’amministrazione comunale a New Agnano Arena & Races Srl per 35 anni, decorrenza 1 gennaio 2026.
- Investimenti privati totali di 16,8 milioni di euro, di cui 13,5 milioni destinati a interventi strutturali.
- Valore complessivo della concessione stimato in circa 216 milioni di euro nel periodo di 35 anni.
- Trasferimento dell’area antistante l’ingresso al concessionario entro il 1 dicembre 2026.
- Continuità delle attività sociali storiche (ASD Accavallo e Mercante in Fiera) e introduzione di nuove funzioni (concerti, intrattenimento, attività sportive e sociali).
- Procedura pubblica completata; gestione tramite finanza di progetto; impatto sul bilancio comunale minimo o nullo.
- Cambio di gestione dall’ex Ippodromi Partenopei (2013-2025) al nuovo gestore dal 2026.
CAMBIAMENTI:
Da: ipotesi di rilancio e rifunzionalizzazione con gestione pubblica
A: concessione firmata e gestione privata con area trasferita.
CORREZIONI:
Correzione di una possibile confusione: alcune versioni riportavano 168 milioni come valore della concessione; corretto: investimenti privati pari a 16,8 milioni di euro; valore complessivo della concessione stimato in circa 216 milioni di euro nel periodo di 35 anni.
SVILUPPI:
- 1 dicembre 2026: trasferimento dell’area antistante l’ingresso al concessionario.
- Riapertura al pubblico non appena completate le verifiche tecniche relative all’interdizione temporanea.
- Piano di rilancio del polo: integrazione di concerti, intrattenimento, attività sportive e sociali oltre alle attività ippiche.
