Sul Lungomare, la vera partita della regata non è stata chi arriva primo in acqua, ma chi ha tenuto in piedi la città tra pedane, permessi e corsa contro il tempo.
Le pedane lungo il Lungomare, le autorizzazioni per l’allestimento, i varchi di accesso e i flussi di pubblico sono stati messi in primo piano. Senza una mappa chiara di chi può entrare dove, la giornata di gara poteva trasformarsi in una corsa contro i ritardi, i ricorsi e le code di una città che non voleva perdere identità.
Al centro, la governance è stata affidata al quadro ACP: la gestione della America’s Cup è guidata da una governance ACP condivisa tra i team partecipanti e le istituzioni locali nell’ambito della ACP, con una Napoli Venue Board che coordina sicurezza, logistica e mobilità, lavorando in raccordo con Prefettura, Comune e forze dell’ordine. Questo è stato il vero campo di gioco: decidere chi decide, come si muove e chi paga per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Il primo scenario proponeva un modello di comando unico: un tavolo operativo permanente ACP che coordina sicurezza, logistica, mobilità e gestione delle pedane, con una cabina di regia collegata alle autorità locali per accelerare decisioni e ridurre i tempi di attivazione.
Il secondo scenario metteva al centro la partecipazione: residenti, commercianti e associazioni di categoria entravano in un meccanismo di governance condivisa, con tavoli di quartiere e consulte pubbliche che definivano regole di pedane, orari di accesso e spazi di spettacolo, sempre nell’ambito della struttura ACP e della Napoli Venue Board.
Il terzo scenario era l’ibrido: reti di responsabilità in cui funzioni diverse avevano competenze chiare ma restavano collegate da un sistema di allerta e coordinamento comune; nessuna sigla isolata, ma una sintesi tra sicurezza, mobilità e consenso supportata dall’ACP e dalla Napoli Venue Board.
Fatti aggiornati: L’America’s Cup Partnership è entrata in vigore il 1 novembre 2025, introducendo una governance e una struttura commerciale condivisa tra i team partecipanti. Napoli ospiterà la 38ª America’s Cup nel 2027, organizzata sotto l’egida ACP; sono in corso lavori infrastrutturali sul Lungomare e attività logistiche a Bagnoli.
Il 3 settembre 2026 si è tenuta la Napoli America’s Cup Venue Board con attività di pianificazione, sicurezza e infrastrutture.
Il 23-24 agosto 2026 si sono discusse pedane in legno e interventi sul Lungomare di Napoli per agevolare l’accesso al mare e la gestione delle regate.
Aprile 2026: Marzio Perrelli è stato nominato CEO di America’s Cup Partnership.
Ai punti di agosto 2026 si sono discusse basi radio, antenne e pedane sul Lungomare in chiave logistica e di sicurezza.
Collegando questi passaggi agli scenari, la regata ha rappresentato una prova di fiducia: tra residenti, commercianti e istituzioni, Napoli ha potuto trasformare una sfida di gestione urbana in un’opportunità di cambiamento reale per il Lungomare.
In particolare, gli sviluppi di settembre 2026 hanno mostrato progressi sulla sicurezza e sulle infrastrutture, avanzando i piani per regate d’anteprima e per l’evento nel 2027; le basi radio, le antenne e le pedane sono state considerate fondamentali per la logistica e la sicurezza. A settembre e ottobre 2026 si sono pianificati ulteriori sviluppi, con regate preliminari previste per la manifestazione 2027 e cantieri monitorati lungo il tratto.
