A Sorrento, in provincia di Napoli, la cronaca parte da una scena di sicurezza legata allo sport: un uomo di 76 anni è stato arrestato per detenzione di fucile da caccia clandestino, rinvenuto nell’abitazione insieme a una consistente quantità di munizioni, su segnalazioni di spari in via Malacoccola.
Secondo i rilievi delle forze dell’ordine, l’arma è monocanna calibro 24, modificata al calibro 32, nascosta in casa insieme a circa 2.005 cartucce di vario calibro, circa 500 grammi di polvere da sparo, 15 kg di pallini di piombo e attrezzature per la ricarica.
L’operazione è scaturita da segnalazioni di spari in via Malacoccola.
Il 76enne aveva precedenti che includevano la revoca del porto d’armi e il ritiro delle armi detenute.
L’uomo, già arrestato, è ora in attesa di giudizio.
La cronaca ha suscitato reazioni diverse tra dirigenti, allenatori e tifoserie: richieste di maggiore presidio, steward, sistemi di videosorveglianza e una stretta collaborazione tra club e forze dell’ordine per una messa in sicurezza che non perda di vista la spontaneità della passione.
Le autorità hanno annunciato un programma di rafforzamento dei controlli nelle aree sportive e nelle zone turistico-sportive della Campania, nel tentativo di garantire che fatti simili non incidano sulla fiducia nel tessuto sportivo.
