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Agnano non è solo un ippodromo: è una pagina d’inchiostro ancora aperta per Napoli. Oggi quel luogo storico sembra pronto a diventare laboratorio civico, dove sport e rigenerazione urbana si intrecciano in una nuova impostazione di gestione in PPP.

La concessione, firmata il 15 settembre 2026 tra il Comune di Napoli e New Agnano Arena & Races Srl, avvia un percorso di lungo periodo (35 anni a partire dal 2027) che sancisce una governance condivisa tra pubblico e privato per riqualificare e gestire l’impianto.

Gli investimenti privati ammontano a 16,8 milioni di euro, di cui 13,5 milioni destinati a interventi strutturali ed edilizi. Il valore complessivo della concessione sull’intero periodo è stimato attorno ai 216 milioni di euro.

L’area frontale dell’ingresso sarà trasferita al concessionario entro il 1 dicembre 2026. Il Comune conserva inoltre il diritto di utilizzare il 40% di tale spazio negli giorni senza eventi per la sosta di bus turistici, trattenendo il 50% degli incassi derivanti dall’utilizzo di quell’area.

Non è prevista una rigenerazione limitata alle corse: l’obiettivo è rilanciare l’impianto anche oltre l’ippica, includendo concerti e intrattenimento, con una programmazione monitorata che integri sport, cultura e cittadinanza.

Il modello PPP è al centro del progetto: si lavora su una governance condivisa tra Comune, associazioni sportive locali e istituzioni scolastiche. Viene enfatizzata la continuità delle attività associative storiche come ASD Accavallo (ippoterapia) e Mercante in Fiera (mercatino domenicale), integrate con nuove opportunità di partecipazione civica.

Tra le condizioni vi sono clausole sociali per salvaguardare i livelli occupazionali: il concessionario si impegna ad assorbire i lavoratori in uscita. Inoltre, si prevedono corsi di primo soccorso, educazione stradale, alfabetizzazione digitale e progetti di volontariato presso aree verdi e spazi pubblici della zona.

La trasformazione di Agnano non è una nostalgia per una tradizione ippica, ma la creazione di una cornice in cui la comunità può passare dall’attesa all’azione: la rigenerazione diventa una pratica quotidiana, in grado di generare fiducia e partecipazione attiva nei quartieri.

In sintesi, Agnano potrebbe diventare un punto di riferimento non solo per Napoli, ma per l’intero territorio, dimostrando che sport, educazione civica e rigenerazione urbana possono convivere in un modello replicabile.

Canoni annui iniziali: 60.000 euro. Il valore di introiti per il Comune nell’intero periodo è stimato attorno ai 6 milioni di euro.

Per chiarezza: la firma del 15/09/2026 tallona la decorrenza della concessione al 1 gennaio 2027 (start ufficiale), con trasferimento dell’area frontale entro il 1 dicembre 2026 e altre condizioni già previste.