Capodichino non è più solo un aeroporto: è una scommessa democratica per lo sport e il turismo che si realizza attraverso il Masterplan 2035 di Aeroporti di Napoli e l’impegno di una governance trasparente. Il progetto non punta a trasformare Capodichino in un City Airport operativo nel breve periodo; si tratta di un potenziamento strutturale dell’aerostazione esistente, con investimenti stimati superiori a 250 milioni di euro, circa 170.000 mq di terreno aggiuntivo, un nuovo terminal non-Schengen, nuovi stand, un’area cargo e migliori collegamenti. La capacità prevista è di circa 17,3 milioni di passeggeri all’anno entro il 2035.
La chiusura di Capodichino per lavori di rifacimento della pista e dei raccordi è prevista per novembre 2026, per circa 30 giorni. ENAC, ENAV e Gesac hanno concordato una soluzione tecnica per limitare i giorni di chiusura, emersa nel meeting del 1 luglio 2025. Le misure di mobilità alternative includono collegamenti potenziati con linee ferroviarie, servizi di autobus dedicati e un maggiore utilizzo delle tratte ad alta velocità Roma-Napoli dove disponibili.
Nel frattempo, la gestione di questa trasformazione richiede una governance reale: bilanci pubblici consultabili, tavoli di lavoro aperti e una rendicontazione pubblica periodica con indicatori accessibili a cittadini, atleti, operatori turistici e pubblica amministrazione. Senza una trasparenza misurabile, la promessa rischia di rimanere solo sulle slides.
Capodichino, quindi, deve diventare un laboratorio di rigenerazione urbana: una rete di infrastrutture sportive integrate, percorsi pedonali e ciclabili, e un’offerta turistica complementare, coordinata con trasporti e logistica, in grado di fornire un modello replicabile di hub sportivo-turistico trasparente e partecipato.
Sviluppi chiave
- 14 settembre 2026: presentato il Masterplan 2035 di Aeroporti di Napoli; investimenti >€250 milioni; ~170.000 mq di nuova terra acquisita; nuovo terminal non-Schengen; aumento dell’accessibilità; capacità prevista di 17,3 milioni di passeggeri/anno entro il 2035.
- 1 luglio 2025: ENAC riunisce le parti interessate per ottimizzare i lavori e ridurre i giorni di chiusura dello scalo.
- Settembre 2026: chiusura prevista per novembre 2026, con piani di mobilità alternativa (alta velocità Roma-Napoli, linee ferroviarie e bus).
- Novembre 2026: chiusura confermata da Gesac e dalla stampa; lavori di rifacimento della pista e dei raccordi previsti per circa 30 giorni.
Fonti principali: ENAC (comunicato 1 luglio 2025), Gesac (sito settembre 2026), Repubblica Napoli (4 settembre 2026) e il Masterplan 2035 di Aeroporti di Napoli.
