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Il progetto AreNapoli, oggi noto come Napoli Basket Arena, è molto di più di uno sport: è una scommessa di comunità, dove la passione per il basket diventa manifesto di rigenerazione e partecipazione civica.

Il nuovo palazzetto non è solo sport: è modello pubblico-privato capace di democratizzare la partecipazione civica attorno agli impianti.

La formula pubblico-privato prevede da una parte l’amministrazione impegnata a predisporre scuole, spazi pubblici e sicurezza, dall’altra aziende e sponsor sensibili al valore sociale dell’iniziativa. Non è una facciata: la gestione è condivisa, con strumenti di partecipazione che coinvolgono cittadini, associazioni sportive e giovani nelle scelte quotidiane. L’obiettivo non è solo moltiplicare tornei, ma offrire un contenitore capace di regolare e accompagnare diverse funzioni: corsi per bambini, workshop per coach, incontri pubblici su temi di sport e legalità.

Il palazzo è al centro di una traiettoria di rigenerazione che attraversa un quartiere a rischio marginalità. Si è lavorato non solo sul manufatto, ma su spazi adiacenti: nuove vie pedonali, illuminazione, riqualificazione di piazze, piazzette trasformate in luoghi di incontro. Le attività sportive diventano un pretesto per creare nuove routine quotidiane, favorire l’uso di mezzi pubblici e biciclette, e rafforzare legami tra residenti, scuole e negozi. L’impianto è visto come motore di coesione, capace di restituire senso di appartenenza a una comunità che per anni ha dovuto convivere con la frenesia del quartiere.

Non è solo sport: l’arrivo di sponsor, eventi e attività collaterali genera flussi di clientela per ristoranti, bar, botteghe e micro-imprese. Arrivano una stagione di appuntamenti che spinge a pensare a una proposta di valore aperta: biglietti a prezzo popolare, progetti di formazione per giovani atleti, stage in aziende partner. L’effetto viene misurato, secondo chi vive qui, dalla frequenza degli appuntamenti e dalle opportunità di lavoro stabile create dal modello pubblico-privato.

Se Napoli saprà gestire questa traiettoria, AreNapoli potrebbe diventare traccia per altre metropoli, dimostrando che lo sport è non solo risultato ma tessuto sociale. Nel tempo, l’area potrebbe essere interpretata come esempio di fiducia costruita tra pubblico, imprese e cittadini; un modello di partecipazione che democratizza l’uso degli impianti sportivi e li trasforma in laboratori di vita quotidiana.

Fatti attuali:

  • La Giunta comunale di Napoli ha approvato il project financing AreNapoli per circa 84 milioni di euro per l’area ex Mercato Ortfrutticolo di Poggioreale.
  • La concessione di superficie è gratuita per 63 anni; al termine l’impianto passerà al patrimonio del Comune.
  • AreNapoli Srl è il soggetto proponente, partecipata al 70% da Italstage Srl e al 30% da Graded Spa.
  • L’impianto è progettato per circa 10.000 posti per eventi sportivi e fino a 14.500 per concerti, con circa 30.000 mq di verde pubblico e servizi accessori; circa 790 posti auto.
  • L’iter proseguirà con Conferenza di Servizi decisoria, adozione della variante urbanistica e gara d’appalto per lavori e gestione.
  • La comunicazione pubblica indica una possibile apertura di lavori e prime fasi entro il 2027, con l’ipotesi di mettere la prima pietra tra primavera/estate 2027, salvo ostacoli.
  • La rigenerazione di Poggioreale è prevista come cornice di partecipazione civica e inclusione sociale, differenziandosi da altri progetti di stadi.